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VIOLIN

Progetto: Valorization of Italian OLive products through INnovative analytical tools - VIOLIN

Promosso da: Università degli Studi di Messina

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A suscitare sempre più attenzione, sia da parte dei consumatori che da parte della comunità scientifica, è la qualità e la sicurezza degli alimenti che giornalmente arrivano sulle tavole degli italiani.

L’olio di oliva, protagonista indiscusso della dieta mediterranea ed alimento ad elevato valore nutrizionale e commerciale, è spesso soggetto a miscelazione, aggiunta o sostituzione fraudolenta con oli d’oliva di minor valore economico o appartenenti ad altre specie oleaginose. La sua tracciabilità rappresenta così uno strumento di difesa a disposizione sia dei produttori che dei consumatori.

Nostro obiettivo, in sinergia all’attività degli altri gruppi di ricerca che compongono la grande famiglia del progetto VIOLIN, è quello di valorizzare e difendere un prodotto tipicamente made in Italy sviluppando un database in cui poter “schedare” gli oli di oliva in base al cosiddetto fingerprinting. Se un numero sufficiente di campioni è sottoposto ad analisi, è possibile valutarne in modo affidabile tipicità, qualità e autenticità. Nei nostri laboratori, la presenza di strumentazione analitica all’avanguardia e di ricercatori specializzati consente di ottenere per ciascun olio di oliva informazioni molto dettagliate.

La tecnica della ‘gascromatografia bidimensionale di tipo comprehensive’, accoppiata alla ‘spettrometria di massa’ (GC × GC-MS), è un potente e sensibile strumento analitico che permette di ottenere un’accurata caratterizzazione del profilo quali-quantitativo di oli d’oliva (DOP, IGP, BIO, monovarietali e blend) provenienti da differenti aree geografiche d’Italia.

Si tratta di una tecnica altamente sensibile che ci ha permesso di svelare composti in tracce la cui presenza sfugge impiegando tecniche convenzionali. Tale tecnica sottopone il campione a due successive separazioni basate su due differenti parametri selettivi; i componenti dell’olio vengono separati, nel corso della stessa analisi, dapprima in base al loro punto di ebollizione e, successivamente, in base alla loro polarità. Così si ottiene un profilo qualitativo ben definito ripetibile nel tempo per un qualsivoglia olio di oliva, costituendone la carta d’identità.

 

A cura di: Peter Q. Tranchida, Barbara Giocastro, Ivan Aloisi, Luigi Mondello

Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, Università di Messina, Polo Annunziata, viale Annunziata, 98168 Messina, Italia

Chromaleont s.r.l., c/o Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, Università di Messina, Polo Annunziata, viale Annunziata, 98168 Messina, Italia

Dipartimento di Medicina, Università Campus Bio-Medico di Roma, via Alvaro del Portillo 21, 00128 Roma

BeSep s.r.l., c/o Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, Università di Messina, 98168 Messina, Italia

Le colline toscane fanno da cornice alla presentazione del progetto VIOLIN all'evento “Il Magnifico 2019”

Anche l’edizione 2019 della manifestazione Il Magnifico, volta a riconoscere e premiare la qualità e l’eccellenza dell’olio extra vergine di oliva, ha ospitato il progetto VIOLIN. Durante l’evento, tenutosi il 15 marzo nella splendida cornice della valle del Chianti presso la Cantina Antinori, ampio spazio è stato riservato al progetto finanziato da Ager e coordinato scientificamente dall’Università di Messina nella figura del Prof. Luigi Mondello, riconosciuto tra i dieci ricercatori più influenti, a livello mondiale, per il suo contributo pioneristico dato allo sviluppo di tecniche analitiche per l’identificazione di molecole incognite.

 

Il Made in Italy rappresenta un marchio di richiamo in tutto il mondo, soprattutto quando si tratta di prodotti agroalimentari che, per questo motivo, sono continuamente oggetto di frodi e adulterazioni. Una delle più comuni riguarda proprio l’olio extravergine d’oliva (EVOO), che è ampiamente riconosciuto per le sue qualità nutrizionali e i suoi benefici per la salute.

Lo scorso 17 maggio i partner del progetto VIOLIN -  Valorizzazione dei prodotti Italiani ottenuti dalle olive attraverso tecniche analitiche innovative - si sono dati appuntamento a Riva del Garda in provincia di Trento per presentare e discutere i primi risultati ottenuti dalle ricerche e programmare le attività future. L’incontro si è tenuto all’interno del 42° Simposio Internazionale di Cromatografia Capillare, uno dei più importanti meeting scientifici internazionali relativi alle scienze separative, che ogni due anni dà appuntamento a Riva del Garda a scienziati provenienti da tutto il mondo.

Prima riunione operativa per i partner di VIOLIN - VAlorization of Italian OLive products through INnovative analytical tools, il progetto di ricerca sostenuto da Ager con un milione di euro, che punta a valorizzare l’olio extra vergine di oliva, i sottoprodotti della lavorazione e la creazione di una cultura dell’olio italiano di qualità. Nel corso dell’incontro, che si è tenuto lo scorso 7 giugno al polo Annunziata del Dipartimento CHIBIOFARAM dell’Università di Messina, si è fatto il punto sulle prime fasi della ricerca, iniziata ufficialmente il 15 marzo.

Valorizzare l’olio extravergine di oliva DOP grazie a una serie di attività di ricerca multidisciplinari che partono dal produttore e arrivano al consumatore. E’ questa la finalità di VIOLIN (Valorizzazione dei prodotti Italiani derivanti dall’OLiva attraverso tecniche analitiche INnovative), uno dei tre progetti di ricerca scelto all’interno di 38 proposte pervenute ad Ager e finanziato per l’intero costo con un contributo di 1.008.000 euro.

La qualità scientifica di VIOLIN è stata valutata da 13 esperti internazionali secondo criteri di peer review e il risultato è garantito da un partenariato con elevate competenze riconosciute a livello internazionale e composto dall’Università degli Studi di Messina (capofila), dalle Università degli Studi di Bologna, di Torino, del Sannio, della Tuscia, di Genova, di Verona, dalle Università “La Sapienza” di Roma e “Aldo Moro” di Bari, dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e dalla Fondazione Edmund Mach di Trento.

Il progetto si pone diversi obiettivi. La realizzazione di una banca dati degli oli DOP, dove la composizione di ogni campione sarà correlato alle specifiche proprietà (es. sensoriali, nutrizionali,  geografiche, ecc…) che caratterizzano il prodotto. La messa a punto di sistemi per monitorare e preservare la qualità dell’olio durante la conservazione. Il miglioramento del packaging. La valorizzazione dei sottoprodotti della spremitura, dai quali  estrarre composti per l’industria cosmetica, farmaceutica e nutraceutica. Il progetto punterà anche a creare nel consumatore una “cultura dell’olio italiano di qualità”,  promuovendo una forte consapevolezza all’acquisto che darà supporto e sostegno economico alle produzioni italiane di olio extravergine di oliva DOP. Tutto questo supportato da un piano di comunicazione rivolto alla comunità scientifica, alla società civile e agli operatori della filiera, a cui sono ovviamente destinati i risultati della ricerca.

Il progetto durerà tre anni e l’inizio delle attività è previsto per l’autunno 2016.

 

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Ager - Agroalimentare e ricerca è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

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