Sansa di olive: da rifiuto a risorsa

È composta da residui di olio, polpe, bucce e frammenti di nocciolino e solitamente viene considerata uno scarto di lavorazione, da riutilizzare eventualmente dopo un dispendioso trattamento di estrazione e raffinazione. La sansa, invece, potrebbe trovare un nuovo utilizzo in ambito alimentare, cosmetico e farmaceutico. Questo sottoprodotto della lavorazione delle olive è, infatti, una fonte preziosa di diverse molecole particolarmente interessanti: steroli, terpeni, squalene e tocoferoli. Nomi quasi impronunciabili per i non avvezzi alla chimica ma dalle grandi proprietà salutistiche.

Per questo la ricerca è sempre più orientata verso lo studio di metodi alternativi per la valorizzazione della sansa rispetto al classico riutilizzo industriale, che prevede di recuperare una quantità variabile di olio attraverso un costoso processo di estrazione e raffinazione, ottenendo un prodotto finito dalle caratteristiche salutistiche e nutrizionali poco interessanti.

È quanto sta facendo il progetto S.O.S. grazie al gruppo di ricerca di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Bari, in collaborazione con altre università aderenti al progetto. Obiettivo è di mettere a punto un metodo di estrazione green delle molecole salutistiche contenute nella sansa. In particolare, il gruppo sta sperimentando l’utilizzo della cosiddetta “CO2 supercritica” per ottenere estratti utilizzabili sia negli alimenti, sia in campo alimentare e farmaceutico. Accanto a questo sistema di estrazione, è stato messo a punto un metodo che prevede l’utilizzo di soluzioni di acqua e alcool e di ultrasuoni per recuperare anche i composti fenolici dalla sansa, studiandone la composizione chimica  mediante spettrometria di massa. Obiettivo è di trovare anche per questi polifenoli una serie di possibili applicazioni per l’arricchimento di alimenti e in ambito biomedico.

S.O.S.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La nostra ricerca: S.O.S.

Per l'impresa

Come aumentare la shelf life dell’olio di oliva

S.O.S. - avatar S.O.S. Per l'impresa 08 Ott 2018

Aumentare la conservabilità dell'olio in porzioni monouso per dare ai consumatori un olio extra vergine di oliva dalle caratteristiche qualitative ottimali. E... leggi

Per il consumatore

Catturare i polifenoli delle foglie di olivo per migliorare la…

S.O.S. - avatar S.O.S. Per il consumatore 19 Nov 2018

Un palcoscenico internazionale per presentare alcuni risultati dei progetti sostenuti da Ager, che stanno offrendo soluzioni concrete per migliorare la filiera olivicola... leggi

Per l’ambiente

Le foglie dell’olivo: fonte di salute e benessere

Ager - avatar Ager Per l’ambiente 25 Set 2018

Il destino delle foglie presenti nelle olive conferite al frantoio? Essere riutilizzate in un’ottica di economia circolare, per produrre biofenoli da impiegare... leggi

Olivo e Olio

Ager - Agroalimentare e ricerca è un progetto di ricerca agroalimentare promosso e sostenuto da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

Presso Fondazione Cariplo
Via Manin n. 23 - Milano
cf 00774480156

Sito Progetto Ager
http://www.progettoager.it/

Valentina Cairo
valentinacairo@fondazionecariplo.it
Tel +39 02 6239214

Riccardo Loberti
comunicazione@progettoager.it